Experimenter's guide to the Joe cell/capitolo quarto

Da SSLABS.

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Experimenter's guide to the Joe cell

Libro originale in INGLESE | Libro in Italiano (PDF, 5MB, 91Pagg) | (ODT 0.2MB)
Prefazione · 00. Introduttorio 01. Capitolo primo · 02. Capito secondo · 03. Capito terzo · 04. Capito quarto
05. Capito quinto · 06. Capito sesto · 07. Capito settimo · 08. Capito ottavo · 09. Capito nono
10. Capito decimo · 11. Capito undicesimo · 12. Capito dodicesimo · Glossario · Bibliografia ·

Il Gruppo di lavoro ORIGINALE sulla cella di JOE, fondato nel 2001 dove trovare altri sperimentatori.


Capitolo 4 - Teoria di progettazione della cella

"Qualunque cosa che sia naturale è silenziosa, semplice ed economica." Viktor Schauberger.

Dopo 6 anni di sperimentazioni, mi sono convinto che la cella di Joe lavora sull'energia Orgone. Questa convinzione deriva da centinaia di ore di letture e sperimentazioni. In qualunque momento tutti gli effetti conosciuti dell'Orgone (e sono centinaia) hanno coinciso con quanto accadeva nella cella di Joe. Non ho mai riscontrato discrepanze con gli effetti conosciuti dell'Orgone, in nessuna situazione. Ci vorrebbe un uomo molto più audace di Joe per controbattere l'evidenza definitiva derivata da migliaia di ore-uomo di lavoro e dall'opera in tutto il mondo di centinaia di sperimentatori qualificati. Così,dato che i miei modesti esperimenti confermano quanto sostiene la maggioranza, ho detto -e lo ripeterò ancora- che la cella lavora sull'Orgone o -più correttamente- accumula l'energia Orgone.

Requisiti teorici

Talvolta devo ripetere l'ovvio, e cioè: se vogliamo accumulare l'energia Orgone, dobbiamo avere un accumulatore Orgonico! Non stiamo progettando questa cella per usare Neutrini, Deuterio, Nitro-glicerina, vapore, azoto, idrogeno, idrossido o altre sostanze: se invece sei interessato a queste cose devi leggere altre pubblicazioni che ti insegnano a costruire le relative celle. Questo treno va nel mondo dell'Orgone. Noi stiamo progettando la nostra cella per funzionare con energia Orgone! Dico "Noi" perché ritengo che il lettore mi stia seguendo a ruota, e riuscirà a costruire una cella rispettando scrupolosamente queste istruzioni. E' indispensabile uno studio approfondito dei capitoli che riguardano le proprietà dell'Orgone e le polarità della cella. Se hai fatto il birichino saltando queste sezioni, suggerisco che tu le legga ora. Dunque cosa hai scoperto? Dovresti essere d'accordo con me in almeno due punti, e cioè che la cella dovrebbe usare quanti più materiali e proprietà di "un tipo" di polarità dell'Orgone. Inoltre ci conviene usare tutte le forze esterne disponibili per amplificare l'accumulazione dell'energia Orgone. Siamo sulla strada giusta con la nostra cella di Joe? A cosa miriamo nella progettazione di un perfetto accumulatore d'energia Orgone? Ci sono modi migliori? Può darsi che siamo sulla strada sbagliata? In questo momento è buona idea considerare i parametri di progetto per la sorgente energetica di base. Dopo tutto, perché perdere il nostro tempo con la cella di Joe, se esiste un modo migliore per ricavare energia. "Migliore" significa più economico, componenti più efficienti, meno inquinante, meno distruttivo, più durevole, ecc. Se rileggiamo la citazione di Viktor Schauberger all'inizio del capitolo, "... naturale, silenzioso, semplice ed economico..." questo è proprio un buon punto di partenza. Permettimi di darti una breve lista delle specifiche di questo accumulatore magico e vedi se siamo sulla strada giusta con la cella di Joe:

  • La cella di Joe è naturale in quanto opera sulla forza vitale (Orgone). E' l'unica apparecchiatura costruita dall'uomo a fornire energia naturale e che realizza una conversione diretta dalla sorgente di energia primaria alla fornitura finale di energia. Come tale sembra fornire "energia dal niente" (alias "free energy", "energia libera") e dunque appare come una cosa impossibile. Questo è un enorme ostacolo per coloro che non capiscono il concetto di "energia libera".
  • La cella di Joe è silenziosa. Non ci sono parti in movimento. Un pannello solare o una macchina che sfrutta l'effetto di Peltier non si avvicinano ad essa neanche lontanamente per efficienza.
  • La cella di Joe è semplice. Niente parti mobili, un gruppo di cilindri e acqua: non puoi realizzare una cella energetica in un modo più semplice.
  • La cella di Joe è economica. Dopo la sua costruzione iniziale, materialmente non ci sono ulteriori costi né è richiesto rimpiazzare parti consumate. Teoricamente, la cella di Joe dura per sempre. Se ne costruisci una con componenti di seconda mano, la tua spesa totale dovrebbe essere sotto i 200$ australiani. (meno di 200€).
  • Quando noi usiamo energia che si trova allo stato basilare (cioè energia che non possa essere scissa in ulteriori componenti energetici di livello inferiore) non abbiamo sottoprodotti di scarto e dunque nessun inquinamento. La cella di Joe funziona con la forza vitale (Orgone) che è la forza alle fondamenta dell'Universo. Non puoi andare ad un livello più basilare di quello!
  • Qualunque forza centrifuga, espansiva e esplosiva è sprecona perché genera calore. Qualunque dispositivo che genera calore per effetto del suo funzionamento non può mai essere considerato una sorgente efficiente d'energia, e men che meno essere considerato "oltre l'unità" (alias "over unity", cioè che produce più energia rispetto a quella che consuma). La cella di Joe quando funziona è fredda e così il motore spinto da essa.
  • Ogni energia prodotta dopo una cascata di stadi di conversione comporta sprechi. Per esempio un sottomarino ha un reattore nucleare per produrre calore. Il calore è usato per creare vapore dall'acqua. Il vapore fa ruotare una turbina. La turbina a sua volta è usata per far girare un generatore elettrico. Il generatore elettrico è usato per alimentare un motore elettrico. Il motore elettrico fa girare un'elica. L'elica si attorciglia nell'acqua, e finalmente questo fornisce la spinta. La spinta fa muovere il sottomarino. Devono averti preso in giro! Non fa meraviglia che gli esseri superiori si rotolino dalle risate sul pavimento osservando la nostra "tecnologia". Quanto è innaturale tutto questo?! La cella di Joe converte la forza vitale basilare (Orgone) in una forza di espansione dai molteplici usi ed in un solo passo. Semplicemente meraviglioso!
  • Non c'è necessità di immagazzinare Orgone, o convertirlo e stoccarlo. Esso è un sistema a richiesta e dunque non servono infrastrutture per gli stoccaggi, distribuzione, navi, punti di vendita, ecc. Diversamente dal petrolio, esso ha lo stesso prezzo ogni settimana (gratuito). Di certo non è una bella notizie per gli interessi petroliferi multinazionali. Che sia questo il motivo per cui non usiamo questa forza? (sogghigno).

Riassumendo, posso dire che -e questo è il meglio della mia conoscenza- non ci sono generatori di energia in grado di competere con la cella di Joe e che saremmo sulla strada giusta se costruissimo una cella che funziona ad Orgone. Per favore nota che la cella di Joe e la sua costruzione hanno limiti ed effetti negativi; avrai letto nelle avvertenze e leggerai nei capitoli seguenti che dal momento che non viviamo in un mondo perfetto, noi non siamo umani perfetti e la cella di Joe non è un apparecchio perfetto.

Costruzione di una ipotetica cella

Scorrendo la lista delle proprietà dell'Orgone e scegliendo quelle che sembrano utili, dovresti aver individuato queste:

  • Proprietà 14: avendo la tendenza per un costante allineamento verticale dal basso verso l'alto, dobbiamo avere lo sfogo della cella nel punto più alto di tutto il congegno.
  • Proprietà 6: potendo essere manipolato, significa che possiamo costruire un contenitore per ospitarlo. Noi abbiamo tubi cilindrici, concentrici e con un asse per rispondere alla proprietà 14.
  • Proprietà 10: Essendo assorbito dall'acqua, noi metteremo acqua nella cella. Poiché trattiamo con l'acqua, la cella non deve essere sfonda e non deve corrodersi.
  • Proprietà 20: Poiché può essere concentrato fino a una quantità finita, sappiamo che presto o tardi qualcosa succederà sul piano verticale e dal nostro sfogo posto in cima all'asse verticale (proprietà 14), qualcosa uscirà fuori.
  • Proprietà 9A: Poiché si muove allineandosi ai campi magnetici, sappiamo che se connettiamo uno dei nostri potenziali in fondo al nostro "conduttore" e l'altro potenziale in cima ad esso, si instaura un campo magnetico e il campo Orgonico si muoverà nella stessa direzione. Poiché i nostri conduttori sono i cilindri metallici, questi devono avere un allineamento verticale concentrico per rientrare nella proprietà 14. Poiché trattiamo con campi magnetici, i materiali della nostra cella non devono interferire con i campi magnetici che assistono l'Orgone a seguire l'allineamento verticale. Inoltre, considerato che la cella contiene acqua, elettroliti e magnetismo, il materiale più indicato per una cella semplice è l'acciaio inossidabile col residuo magnetico più basso possibile. Giusto per precisare, il nostro "conduttore" è una combinazione complessa di acqua, cilindri di acciaio inossidabile e flusso ionico; ciononostante creerà un campo magnetico direzionale.
  • Proprietà 9B: Poiché si muove ad angoli retti rispetto al campo elettrico, i nostri cilindri verticali concentrici sono perfetti, perché la corrente elettrica scorre dal cilindro più interno a quello più esterno in linee orizzontali. Poiché l'Orgone si muove perpendicolarmente a questo campo, il risultato finale è di nuovo un allineamento verticale per l'Orgone, un bel colpaccio!

Ora, dalla tabella delle polarità dell'Orgone, possiamo attingere ulteriori "facilitatori" per convincere la forza Orgonica a lavorare per noi. L'elettrolisi è molto utile per la cella e, come mi disse Joe, dare elettricità alla cella quando il motore dell'auto è in funzione è come inserire un turbocompressore a pieni giri: ti ho avvisato! Analogamente, l'attrito delle parti in movimento del motore quando raggiunge il culmine può servirci, dunque approfittiamone! Il suono e le vibrazioni sono bonus aggiuntivi quando l'auto è in movimento.

Effetto condensatore

Per chi si intende di elettronica, lascia che ti spieghi il modo in cui la cella agisce come accumulatore concentrico d'energia. E' noto che la carica di un condensatore è proporzionale all'area superficiale delle piastre. Inoltre sappiamo che il potenziale aumenta quando avviciniamo tra loro le piastre. Ora osserva la bellezza della cella di Joe. Abbiamo un gruppo di piastre concentriche con un'ovvia riduzione della superficie mano a mano che ci muoviamo all'interno della cella; poichè i cilindri rimpiccioliscono nel diametro, la loro superficie decresce proporzionalmente. Ora, poichè l'area della superficie dei cilindri decresce verso il centro della cella, abbiamo l'effetto di avere una carica che aumenta quando ci muoviamo verso il centro! Dunque, più numerosi sono i cilindri, più grande o più intenso è questo aumento di carica. Così, avuto senza complicazioni di progetto, abbiamo un amplificatore automatico per la forza Orgone che viene concentrata automaticamente al centro della cella. Tutto questo funziona solo se l'acqua agisce come dielettrico, cioè se non contiene troppi ioni. Grazie, Natura! Già che ci siamo, su una scala più grande, la Terra è il centro dell'accumulatore e gli strati dell'atmosfera sono i cilindri che concentrano le radiazioni del sole.


Risultato finale

Noi abbiamo ora una cella ipotetica. E' fatta da un gruppo di cilindri concentrici d'acciaio inox tra i quali vi è acqua; inoltre applichiamo opportunamente un campo elettrico e magnetico; abbiamo lo sfogo posto in cima all'asse verticale della cella. Dunque questo è lo schema e la logica da usare nella costruzione di una ipotetica cella. Il nostro caro Joe non sapeva nulla di scienza, non conosceva nessun scienziato, non aveva letto nessun libro su questi argomenti e non sapeva cosa fosse l'Orgone, comunque con un colpo di fortuna sfacciata e intuizione ha concepito la cella definitiva nella configurazione descritta sopra, ed il resto è storia! Sì, caro amico, la nostra cella teorica corrisponde esattamente a come tu dovresti fare la tua cella reale. Questo sarà spiegato nel prossimo capitolo.

English Comp

THEORY OF CELL DESIGN " Everything that is natural is silent, simple and cheap " Viktor Schauberger. After 6 years of experimentation, I made the assumption that the Joe cell was working on Orgone energy. This assumption came as a result of hundreds of hours of reading and experimentation. In all that time, all the recorded effects of Orgone, ( and there are hundreds ) have matched the behaviour of the Joe cell. There has never been a departure from the known recorded effect of Orgone energy, not even one! As such it would take a far braver man than I to argue with the huge supporting evidence of thousand's of man-hours and the work from hundreds of qualified individuals from all over the world. So, as my own humble experiments agree with the majority, I have said, and will repeat many times, the cell runs or more correctly, accumulates Orgone energy.


Theoretical requirements. Sometimes I have to restate the obvious, namely, if we are to accumulate Orgone energy, we must have an Orgone accumulator! We are not designing this cell to use Neutrino's, Deuterium, Nitro-glycerine, steam, Nitrogen, Hydrogen, Hydroxy, or any other author's pet opinion to the contrary. You will have to read other publications for those topics and cell designs, this train goes to Orgone country. We are designing our cell to run on Orgone energy! When I say " we ", I am assuming that the reader is following suit, and will build a cell closely matching these instructions. As such, a close study of the chapters on Orgone properties and cell polarities would be in order. If you were a naughty boy and skipped over these sections, I would suggest that you read them now. So what have you discovered? You should be in agreement with me on at least two points, ie. that the cell should use as many of one type of Orgone polarity materials and properties as possible, and additionally, we want to utilise as many as possible of all external forces available to us to assist us in the accumulation of the Orgone energy. Are we on the right track with our Joe cell accumulator? What would we aim for in the design of a perfect energy accumulator ? Is there any better way to go? Maybe we are on the wrong track? At this stage it may be a good idea to consider the design parameters for the ultimate energy source. After all, why waste our time with the Joe cell if there is a " better " way of getting our energy. Better meaning, cheaper, parts effective, less polluting, less destructive, longer lasting, etc. If we look at the quote from Viktor Schauberger at the start of this chapter, "... natural, silent, simple and cheap..." is a very good starting point. Let me give you a brief list of the requirements of this magic accumulator and see if we are on the right track with the Joe cell:

  • The Joe cell is natural as it operates on the life force ( Orgone ). It is the only natural man-made energy producing device that does a direct interchange from a primary energy source to the final energy supply. As such it seems to provide " free energy " and thus be an impossibility. This is a huge stumbling block for people who do not understand the concept of " free energy ".
  • The Joe cell is silent. There are no moving parts. A solar panel or Peltier effect device would be the closest highly inefficient relations.
  • The Joe cell is simple. No moving parts, a set of cylinders and water, you could not get it any more simple.
  • The Joe cell is cheap. After the initial outlay, there are no further material costs or replacements required to worn-out parts. The Joe cell is virtually everlasting. If you build one with second hand components, your total outlay should be under AUS $200.00
  • When we use energy that is at its fundamental stage ie. the energy cannot be broken up into any other energy constituents that are at a smaller level; we have no waste by-products and thus no pollution. The Joe cell runs on the life force energy ( Orgone ) which is a fundamental force of the Universe. You are not going to get any more basic than that!
  • Any centrifugal, expanding and exploding force is wasteful due to the creation of heat. Any device that generates heat as part of its operation can never be considered an efficient energy source.

Nor can it ever be an over unity device. The Joe cell runs cool and so does the motor that runs from it.

  • Any energy produced from a set of conversion stages is wasteful. For example, a nuclear submarine has a nuclear reactor to create heat. The heat is used to create steam from water. The steam drives a steam turbine. The steam turbine is used to run an electric generator. The electric generator is used to drive an electric motor. The electric motor turns a propeller. The propeller twists in water thus providing a thrust. The thrust propels the submarine. You would have to be kidding! No wonder that superior beings roll on the floor with laughter on observing our " technology ". How unnatural is all that? The Joe cell converts the primary life force ( Orgone ) into an expanding multiple use force in one step. Beautifully simple!
  • The Orgone does not have to be stored or converted and stored. It is an on-demand system and thus there is no infra-structure required to store, distribute, ship, sell, etc. Unlike petrol, it is the same price each week ( free ). Definitely not good news for the oil multi-national concerns. Maybe that is why we are not using this force? < grin>.

So to summarise, I would say that, ( to the best of my knowledge ) as there is no alternative energy device to compete with the Joe cell, we would be on the right track if we build a cell that ran on Orgone. Please note that the Joe cell and its construction has limitations and negatives as you have already read and will read in later chapters. As we do not live on a perfect world, we are not perfect humans and the Joe cell is not a perfect device.


Making a theoretical cell. By reading through the list of Orgone properties and selecting the ones that look useable, you should have selected these: Property 14. As it has a preference for a vertical and constant upward alignment, we will have the outlet of our cell at the top most point of the final structure. Property 6 As it can be manipulated, it means that we can build a container to house it. We will have cylindrical cylinders, concentric and with a vertical axis to fit in with Property 14. Property 10. As it is absorbed in water, we are going to make a water cell. As we are dealing with water, the cell has to be water proof and non corrosive. Property 20. As it can only be concentrated to a final amount, we know that sooner or later something will occur in the vertical plane and with our outlet located at the top of this vertical axis, ie. Property 14, something will come out. Property 9A As it moves in alignment with a magnetic field, we know that if we place one of our potential's at the bottom of our " conductor ", and the other potential at the top of our " conductor " a magnetic field will result and the Orgone field will move in the same direction. As our conductors are the metal cylinders, they now must have a concentric vertical alignment to fit in with Property 14. As we are dealing with magnetic fields, our cell material should not interfere with the chosen field that assists the Orgone to follow in a vertical alignment. Also, as we are dealing with water, electrolytes and magnetism, the cell material suitable for the simple cell should be stainless steel with a low as possible magnetic residual. Just on the side, our " conductor " is a complex combination of water, stainless steel cylinders and ion flow. Nevertheless, it will create a directional magnetic field Property 9B. As it move at right angle to an electrical field, our concentric vertical cylinders prove a perfect match, ie. the electric current flow is from the inner most cylinder, to the outer most cylinder in horizontal lines. As the Orgone flows at right angles to this field, the end result is again a vertical alignment of Orgone. Good stuff! Now, from the table of Orgone polarities, we can get a few more " helper's " to coax the Orgone force to work for us; The electrolysis will be very interesting to it, and as Joe said, connecting the power to the cell when the engine is running is like switching the turbocharger on full boost, man you are off! Like wise the friction from the reciprocating parts in the engine will get it to go in and have a peek and then, " got you! ", we can use it! The sound and vibration are additional bonuses when the car is running.


Capacitor effect. For the electronically versed readers, let me explain to you one way that the cell acts as a concentric energy accumulator. It is a well known fact that the charge of a capacitor is proportional to the surface area of the plates. Similarly, we know that the potential increases as we bring the plates closer together. Now look at the beauty of the Joe cell. We have a set of concentric plates with an obvious reduction of surface area as we move towards the middle of the cell, ie. as the cylinder gets smaller in diameter, the surface area reduces proportionally. Now, as the surface area of the cylinders decrease towards the middle, we automatically have the charge increasing as we move towards the center! Therefore, the greater the number of cylinders, the greater or more intense is this charge build up. So, thrown in at no extra design cost is an automatic magnifier for the Orgone force that is concentrated automatically at the center of the cell. The above applies only if the water can act as an dielectric, ie. that it does not have too many ions in the water. Thank you Nature! By the way, on a larger scale, the earth is the middle of the accumulator and the different atmospheric layers are the cylinders that concentrate the sun radiations.


End result. We now have a theoretical cell. It is made from a plurality of concentric stainless steel cylinders in water, with an application of a suitable electric and magnetic field, and a top-located outlet on a vertical aligned cell. So, the above is the layout and the logic in the construction of a theoretical cell. Now, dear Joe did not do any of the science, did not know any of the scientists, did not read any related books and did not know what Orgone was, but by a stroke of sheer luck and intuition, he made his final cell in the above configuration, and the rest is history! Yes, dear friend, our theoretical cell is exactly how you should make you practical working cell. This will be explained in the next chapter.