Experimenter's guide to the Joe cell/prefazione

Da SSLABS.

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Experimenter's guide to the Joe cell

Libro originale in INGLESE | Libro in Italiano (PDF, 5MB, 91Pagg) | (ODT 0.2MB)
Prefazione · 00. Introduttorio 01. Capitolo primo · 02. Capito secondo · 03. Capito terzo · 04. Capito quarto
05. Capito quinto · 06. Capito sesto · 07. Capito settimo · 08. Capito ottavo · 09. Capito nono
10. Capito decimo · 11. Capito undicesimo · 12. Capito dodicesimo · Glossario · Bibliografia ·

Il Gruppo di lavoro ORIGINALE sulla cella di JOE, fondato nel 2001 dove trovare altri sperimentatori.


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Un ringraziamento particolare all'utente Roger, che si sta impegnando a fondo in questa traduzione e ha tradotto da solo la maggior parte del libro.

Documento originale con foto (per chi vuole impaginare)

Experimenter's guide to the Joe Cell - Manuale per la costruzione di una Cella di Energia ad Acqua

La cella di Joe è un accumulatore di energia orgone che serve per catturarla e trasformarla in energia elettrica alternata trasformatore. Fu sviluppata da un meccanico australiano.

Cosè la cella di Joe?

La cella di Joe è simile a una cella elettrolitica, è fatta con cilindri concentrici di acciaio.

Generalmente i cilindri hanno diametri di 1, 2, 3 e 4 pollici. Qualche volta viene incluso anche un cilidro da 5 pollici. Diverse teorie dicono che i cilindri dovrebbero essere lunghi tra 4 e 10 pollici. Ci sono diverse teorie su come la Cella di Joe funziona, alcuni sostengono che è un accumulatore di energia orgonica.

Una cella per funzionare deve attraversare una serie di stadi: il primo è di semplice elettrolisi, il secondo è indicato come lo stadio di inseminazione, durante il quale la cella costruisce una carica nell'acqua, e finalmente la cella raggiunge la condizione di essere in grado di far funzionare un motore. Ci sono ulteriori stadi di evoluzione che -presumibilmente- possono essere raggiunti. Per esempio, al quarto stadio la cella esibisce effetti antigravitazionali che riducono il peso del veicolo nel quale è installata.

Appena l'acqua nella cella è sufficientemente "caricata", la cella è in grado di operare senza alcuna sorgente esterna di elettricità.

In una segnalazione [1] si dice che la cella genera un gas che implode energicamente quando gli si dà fuoco. Il tubo che convoglia questo gas che fuoriesce dalla cella è connesso ad un tassello cieco o ad un buco chiuso nella parete del carburatore. Questo significa che fisicamente non c'è nessuna apertura all'interno del carburatore o del collettore di aspirazione. L'autore crede che il gas misterioso possieda dunque la capacità di passare attraverso il metallo dell'involucro del carburatore per raggiungere l'interno del motore.


L'autore non risponde all'ovvia domanda del perché molto di questo gas non sfugga attraverso le pareti del tubo ancor prima di raggiungere il carburatore. Un'altra segnalazione dice che la cella dovrebbe essere connessa con un tubo d'alluminio in un punto del blocco motore in cui vi sia un passaggio d'acqua. Così essa riuscirà a "caricare" l'acqua di raffreddamento del motore. L'acqua caricata fornisce, in un qualche modo, l'energia per far funzionare il motore. In un normale veicolo a benzina si verificano esplosioni all'interno del suo motore, ma nel motore di un veicolo propulso da una "cella di Joe" si verificano implosioni. Dunque l'anticipo d'accensione deve essere significativamente avanzato, in quanto la scintilla deve avvenire durante la fase di compressione. Un motore in funzione si raffredda invece di scaldarsi. Un motore propulso da una "cella di Joe" ben fatta può essere rallentato fino a 1 o due giri al minuto, dopodiché accelerare facilmente fino a 18.000 giri se alberi a camme, pistoni e valvole sono in grado di sopportare lo stress. Le celle di Joe sono note per mandare in tilt i sistemi elettronici presenti sull'auto, dunque è una cattiva idea accoppiare una cella con un motore ad iniezione elettronica.