Orgone
Da Sspera Labs.
Template:Da unire (parte relativa alle teorie sulla sessualità) POV: motivo=La voce riporta solo le teorie di Reich sull'orgone e le ricerche dei "ricercatori indipendenti" e nessuna opinione contraria; vengono tralasciate informazioni sulla storia della ricerca, citate in discussione, che getterebbero su di essa una voce diversa; il tono della voce induce a credere che si tratti di una teoria con serie basi scientifiche quando non lo è (per i motivi detti in discussione)|argomento=pseudoscienza|mese=ottobre 2006|firma=--MM (msg) 02:55, 9 ott 2006 (CEST)
Contents |
PAGINA SULLA DIMOSTRAZIONE DELL'ORGONE E MISURAZIONE
Orgone è il termine coniato da Wilhelm Reich, (psichiatra 1897-1957) per definire una forma di energia scoperta a seguito delle sue ricerche in ambito psicologico.
La presunta scoperta avvenne a seguito dei suoi studi in ambito psicologico e sessuale: Wilhelm Reich, cercando di trovare una spiegazione logica alle malattie psichiche ritenne prima che esse fossero dovute a fattori fisici ma più tardi si convinse che esistesse una dualità di materia/energia, di natura sconosciuta fino a quel momento, che fosse in realtà la base della vita e che le malattie psichiche fossero una patologia di tipo energetico. Egli battezzò questa forma di energia orgone poiché in seguito mise in correlazione funzionale l'orgasmo sessuale con il fluire dell'energia nel corpo umano, da cui appunto orgone.
Sulla scoperta dell'orgone
Wilhelm Reich era un noto allievo di Sigmund Freud, e durante i primi anni della sua carriera universitaria Reich lavorò a stretto contatto con il grande scienziato che lo nominò suo assitente, insieme ad altri meno noti. Egli esercitò a Vienna la professione di psicologo per svariati anni, fu un ricercatore molto attivo e il suo contributo ai frequenti seminari a cui partecipava lo stesso Freud gli consentirono di rimanere un terapeuta conosciuto e stimato nel nascente settore della psicologia per molti anni. Con gli anni e l'accumularsi di insuccessi terapeutici propri e dei colleghi Reich si convinse che la miseria terapeutica (come la definisce letterlamente egli stesso nei suoi libri) fosse dovuta al fatto che le teorie più in voga (quelle di Freud) fossero invero carenti nella formulazione di un'eziologia plausibile e riscontrabile. La formulazione di tutte le ipotesi e i ragionamenti che portarono quindi Reich a postulare l'esistenza di ciò che venne battezzato orgone furono il risultato di svariati anni di ricerca e di una disamina approfondita che mettesse d'accordo un'eziologia sensata, tutte le osservazioni fatte su centinaia di pazienti reali nonché gli effetti e i risultati ottenuti (e non ottenuti) tramite la terapia classica che Reich adottava all'inizio della propria carriera come tutti gli altri ricercatori dell'epoca. Reich racconta i passaggi della sua ricerca, fino alla scoperta dell'orgone, nel libro La Funzione dell'Orgasmo. In esso egli espone i motivi delle conclusioni da egli tratte confutando le teorie dei colleghi e spiegando i motivi per cui riteneva che non fossero corrette. Riportando quindi esempi di casi reali spiega come giunse all'orgone passando attraverso casi significativi che mettevano in evidenza:
- l'eziologia energetica delle malattie psichiche
- il dualismo bilaterale materia energia
- i legami tra l'orgone, la sessualità e l'orgasmo
Durante le varie fasi della ricerca in ambito psicologico Reich si rese conto che le teorie formulate a proposito dell'orgone non solo conferivano una logica prevedibile al manifestarsi delle malattie psichiche ma inoltre forniva una risposta logica a quesiti molto importanti tra cui la possibilità di dare una definizione scientifica di vita che distinguesse nettamente e inconfutabilmente tra animato e inanimato. In questo modo i suoi studi presero inaspettatamente una via di progressivo ampliamento, tale che le ipotesi da egli formulate in ambito psicologico risultarono funzionalmente applicabili anche ad altri ambiti quali ad esempio la metereologia e l'astronomia convincendo Reich che l'orgone fosse presumibilmente l'energia basilare che permea l'universo.
È interessante notare che l'idea che esista un'energia onnipresente sia una convinzione insita in numerose culture antiche. Nelle culture orientali troviamo il Chi, lo Yin Yang e il Prana, ma anche i progenitori della civiltà occidentale, ovvero gli antichi Greci, parlavano di Etere, sebbene tutti questi concetti siano formalmente differenti dall'Orgone e non siano stati formulati su base scientifica come invece tentò di fare Reich.
I traguardi attuali della ricerca orgonica
Non esiste una conferma ufficiale dell'esistenza dell'orgone tuttavia l'enorme mole di lavoro svolta dallo stesso Reich, il quale fondò un vero e proprio istituto di ricerca indipendente, ha dato origine a una lunga serie di interrogativi nonché a una lunga serie di risultati apparentemente promettenti. Nei suoi libri infatti sono descritti in maniera dettagliata gli esperimenti da egli svolti e i risultati ottenuti, risultati tali che rendono le teorie sull'orgone estremamente rivoluzionarie poiché coinvolgono una grandissima vastità di argomenti stravolgendo una buona parte di teorie tuttoggi ritenute valide e basilari quali, per portare un esempio su tutti, le leggi della gravitazione universale. Questi ed altri motivi rendono l'orgone un argomento molto controverso e discusso poiché il mondo accademico procede molto con i piedi di piombo nel dare conferme e/o smentite mentre studiosi che continuano il lavoro di Reich esistono in tutti i paesi e a tutti i livelli di preparazione scientifica mettendo così a disposizione una grandissima quantità di materiale sia di buona che di cattiva qualità.
Si può quindi asserire che all'attuale stato dei fatti la ricerca in materia di orgone sia ancora aperta e che per potere trarre conclusioni fondate sia necessario ancora molto lavoro scientifico ma anche culturale poiché le implicazioni sociali, morali e scientifiche potrebbero essere tali che richiederebbero decenni prima di essere accettate dal mondo intero.
Le ricerche sull'orgone
I principii funzionali dell'orgone e l'origine della loro postulazione
Esistono molteplici esperimenti documentati da Reich, nonché una nutrita comunità di ricercatori che continua a eseguirli e che cerca di riprodurne i risultati. In circa quarant'anni di studi Reich, partito dalla psicoanalisi e dai casi significativi di alcuni pazienti, interrogandosi sull'eziologia dei malesseri psicologici è progressivamente giunto alla conclusione che l'orgone, oltre ad essere la forma di energia che alimenta la vita e le emozioni degli esseri viventi, è alla base di innumerevoli fenomeni in una moltitudine di differenti situazioni naturali. In specifico Reich ha trovato analogie funzionali tra le funzioni orgoniche degli esseri viventi e le seg. cose:
- l'origine dell'universo
- le patologie psichiche
- le aurore boreali
- gli uragani
- il moto e la forma dei corpi celesti
- la forza di gravità
- l'origine della materia animata (ovvero l'origine delle forme più elementari di vita)
- la forma degli organismi viventi (orgonomi)
- la forma delle galassie (una galassia è anch'essa un orgonome)
Il deonominatore comune di queste cose che apparentemente non sono correalbili in nessun modo sono i seguenti fattori:
- l'orgone si muove pulsando:
- la pulsatilità è una caratteristica comune a tutti gli esseri viventi, l'esempio più semplice è il battito cardiaco. Reich tuttavia si convinse osservando al microscopio particelle molto piccole in sospensione (quelle che più tardi definì bioni) che il moto pulsatile di certe particelle apparentemente cariche di orgone era distinguibile dal moto browniano delle particelle inerti
- l'orgone è di colore verde azzurro:
- l'esempio più evidente che pone è il colore dell'aurora boreale, ma questa peculiarità è stata osservata molto prima di correlare l'aurora con l'orgone nei bioni, anche i bioni delle sue colture differivano dalla materia interte per il colore verde azzurro.
- la materia organica attrae l'orgone:
- secondo le osservazioni la materia organica attrae l'orgone mentre i metalli lo attraggono per poi respingerlo. Nelle soluzioni sterili osservate in laboratorio si sviluppavano piccole vescicole di materia disgregata dalla bollitura di carbone e altri materiali organici che assumono il moto pulsatile e la colorazione verde azzurra ben distinguibili dal moto browniano delle particelle inanimate
- l'orgone descrive movimenti circolari e si sposta pulsando creando così una specie di spirale:
- anche questa peculiarità fu osservata in dettaglio nelle culture di bioni, nel movimento dell'orgone Reich giustifica le forme degli esseri viventi sostenendo che la forma della materia vivente viene plasmata dalla traiettoria dell'orgone nello spazio
- piccole quantità di orgone attraggono quantità più grandi:
- l'orgone tende ad accumularsi, il fatto che le quantità piccole attraggano quelle più grandi conferisce all'orgone una controtendenza rispetto alle altre forme di energia che secondo Reich gli conferirebbe la peculiarità di organizzare in strutture complesse la materia caotica, accumulandosi così dentro la materia organica, che si organizza in orgonomi, fino a portarla a una vera e propria tensione meccanica. Quando la tensione diventa forte e la quantità di orgone rilevante, le piccole vescichette (ovvero i Bioni) si attraggono e si “accoppiano” in una vescichetta più grande. L'unione delle due quantità di orgone genera un fenomeno che Reich battezzò Superimposizione e secondo le sue osservazioni dai bioni si formano nel tempo strutture progressivamente più complesse fino alla comparsa di organismi ameboidi. Da queste osservazioni Reich postulò inoltre che la teoria del germe atmosferico che da origine ai batteri nelle colture non trovasse nessun riscontro pratico e che l'ipotesi che le forme batteriche fossero il risultato della disgregazione della materia organica e della successiva comparsa di vescicole orgonicamente cariche, le quali col tempo si evolvono in strutture sempre più complesse (fino ai batteri di varia specie) fosse più fondata di quella ufficiale della biologia.
A tal riguardo si consiglia la lettura del libro “Esperimenti Bionici sull'origine della vita” ed. SugarCo, nel quale vengono esposte in dettaglio le osservazioni effettuate su delle colture che, dopo essere state sterilizzate in autoclave, hanno la peculiarità di dare origine alle piccole vescichette di materia che rispondono alle caratteristiche funzionali dell'energia orgonica di cui sopra.
Per concludere il quadro Reich, osservando la versatilità delle funzioni osservate, trasse quindi le sue prime conclusioni e fece fondamentalmente questi paralleli:
- Gli esseri viventi, dalle piccole vescichette ai più complessi organismi quali quello umano, sono il risultato di funzioni energetiche orgoniche
- il corpo umano così come le piccole vesichette (e tutti gli organismi di tutte le grandezze) sono un guscio che imprigiona una certa quantità di orgone, il quale manifesta la sua pulsatilità, motilità e peculiarità nelle funzioni biologiche meccaniche degli esseri viventi.
- La tensione meccanica del guscio è dovuta all'accumulo di energia orgonica (attratta dalla materia organica che costituisce i corpi degli esseri viventi)
- nelle piccole vescichette l'accumulo di orgone accentua il colorito verde azzurro e ne aumenta la motilità pulsatile fino a causarne l'attrazione e la fusione con altri simili (superimposizione), negli organismi più evoluti l'accumulo di orgone da origine alla tensione orgastica che si manifesta con l'erezione. La scarica è data dall'orgasmo mentre la superimposizione può dare origine al concepimento e alla formazione dell'embrione. La funzione erettile è quindi la controparte meccanica dell'accumulo di energia orgonica, da cui la distinzione tra orgasmo genitale (l'eiaculazione) e orgasmo sessuale (la scarica di energia in eccesso). E' importante a tal riguardo comprendere che Reich dava una definizione diversa da quella consueta al concetto di orgasmo sessuale il quale nella sua formulazione viene scisso in genitale e sessuale per distinguerne la parte energetica da quella meccanico/fisica.
- La funzione basilare di ogni essere vivente è quella orgastica:
- il principio di carica-tensione-scarica-distensione, che trova riscontro nel rapporto sessuale, ha un fondamento orgonico basato sempre sul parallelo tra il comportamento dei bioni e sulla meccanica dell'amplesso. Reich contesta la presunta funzione riproduttiva dell'orgasmo che gli attribuisce la biologia sostituendola con una valenza energetica che si traduce nei dualismi tensione/erezione scarica/eiaculazione. Anche l'impotenza viene definita genitale per riferirsi a quella fisica e sessuale per riferirsi a quella energetica.
- I traumi psicologici affliggono bilateralmente il corpo fisico e le funzioni orgastiche:
- Il principale argomento che Reich contestava alla psicologia era che quelle che venivano definite psicopatologie altro non erano che il risultato di traumi vissuti dall'individuo in tutti quei casi in cui le imposizioni culturali ed educative erano volte a reprimere la necessità di scarica totale dell'energia in eccesso attraverso l'orgasmo. Reich affronta in maniera molto dettagliata in molti suoi scritti il problema della sessualità dei bambini fin dalla nascita che viene categoricamente rifiutata per motivi culturali e per un progressivo degrado della società con un conseguente allontanamento dalla vera natura umana. Secondo Reich i bambini nascono in piena salute sessuale e gli atti repressivi, dovuti al rifiuto della propria sessualità energetica da parte degli adulti, sono all'origine di ciò che definì “stratificazioni” della massa muscolare. Queste stratificazioni (fisiche) sarebbero responsabili di ostacolare il naturale fluire dell'orgone (energia) nell'organismo e come risultato produrrebbero nevrosi, perversioni e altre stratificazioni in una catena di eventi prevedibili (motivo per cui sono state chiamate stratificazioni). Le stratificazioni non necessariamente ostacolano le funzioni genitali ma portano progressivamente all'impotenza sessuale con la conseguente incapacità di liberare completamente l'energia in eccesso e raggiungere una distensione completa pur mantenendo la capacità di ottenere l'orgasmo fisico.
- Alcuni fenomeni naturali macroscopici sono il risultato di semplici superimposizioni di flussi di orgone (vedasi Superimposizione Cosmica, ed. SugarCo)
- Osservando le aurore boreali Reich si convinse che il fenomeno era dovuto a flussi cosmici per la colorazione prevalentemente verde azzurra delle luci di alta quota nonché per il manifestarsi di un disco che nei fenomeni più forti compariva sempre nella medesima posizione. Reich si accorse che l'angolo di inclinazione del disco rispetto al polo geografico era lo stesso angolo col quale l'asse della rivoluzione terrestre interseca il piano galattico. Per questi motivi Reich postulo che il disco fosse il punto preciso nel quale il flusso di orgone solare effettua una superimposizione col flusso orgonico galattico, da cui il titolo Superimposizione Cosmica. Successivamente si convinse inoltre che gli uragani erano generati dalla superimposizione del flusso orgonico solare e di quello dell'atmosfera terrestre che risulta essere massimo nella zona tropicale. Un'ulteriore conferma personale gli venne dal fatto che la forma a spirale e a disco delle galassie, la prorompente rotazione degli uragani e il disco che compariva nei fenomeni più forti delle luci polari fossero tutti esempi di orgonomi.
La sessualità nell'orgonomia
Il parallelismo proposto dall'orgonomia è quello di paragonare l'erezione del pene alla tensione meccanica prodotta dal naturale accumulo di orgone nell'organismo, per poi passare alla fase di massima tensione che si ha durante l'amplesso, la pratica dell'amplesso porterebbe l'organismo alla massima carica possibile fino al raggiungimento dell'acme sessuale, infine con l'orgasmo avverrebbe la scarica seguita dalla distensione. Reich si convinse che la scarica di energia sessuale (ovvero di orgone) fosse una necessità improcrastinabile al fine di preservare intatte le funzioni biologiche dell'organismo. Egli infatti attribuisce le nevrosi e tutte le conseguenze fisiche ed energetiche delle stesse all'insoddisfazione orgastica dovuta al fatto che l'energia in eccesso non viene scaricata completamente.
Questa idea, formulata sulla base della psicoanalisi condotta nei decenni sui vari pazienti, deriva dall'esigenza di Reich di dare una giustificazione alle esigenze sessuali dell'individuo che, come per tutte le manifestazioni dell'orgone, ripropone la dualità corpo-energia paragonando un corpo evoluto alle forme di vita più elementari (ad es. i bioni) e mettendo in evidenza che malgrado l'enorme differenza evolutiva il principio funzionale di base sia lo stesso e che la naturale carica orgonica a cui ogni organismo vivente è sottoposto presto o tardi deve essere scaricata. E' da questa ipotesi che Reich si sentì di smentire l'esistenza di un istino di conservazione della specie che spingerebbe gli esseri viventi ad accoppiarsi, poiché in tal caso la riproduzione assumerebbe la valenza di un effetto collaterale, mentre secondo l'orgone la meta sarebbe la più contingente necessità di conservare il proprio equilibrio energetico e quindi le proprie funzioni biologiche.
La corazza caratteriale
Fin dalle prime ricerche Reich ha sempre sostenuto che la maggior parte delle nevrosi mostrassero una particolare struttura stratificata e con l'idea che questi strati potessero avere una vera e propria connotazione fisica che ostacola le funzioni energetiche (l'energia non scaricata durante un orgasmo non completo) distorcendo così la capacità dell'orgone di fluire liberamente nel corpo e alterando così il meccanismo naturale di carica/tensione scarica/distensione si faceva avanti l'idea che queste stratificazioni avessero un ordine ben preciso e che fossero in realtà un effetto a catena di stratificazioni più elementari. Reich trovò conferma di questo partendo dalle nevrosi gia stratificate e giunse all'esistenza delle stratificazioni poiché osservava che risolte alcune nevrosi ne scaturivano altre differenti. Quello che portò a capire che una stratificazione diveniva la causa di ulteriori stratificazioni, l'insieme delle quali venne denominato corazza caratteriale o più semplicemente corazza, fu la completa guarigione di alcuni “fortunati” pazienti che presentavano una corazza poco complessa e che fu possibile dipanare completamente.
La morale sessuale coercitiva
Reich battezzò con questo nome l'insieme delle culture e delle idee che hanno portato l'essere umano adulto a reprimere la controparte energetica della propria sessualità e le proprie esigenze orgastiche. Secondo Reich infatti la formazione della corazza caratteriale sarebbe da imputare al rifiuto che la cultura ha progressivamente sviluppato nei confronti di questo aspetto dell'umanità, e la nascita dei canoni morali, ovvero quei canoni che spingono gli adulti a sentirsi investiti di un ruolo di educatori dove il bambino è un qualcosa di rozzo e informe che va plasmato a proprio uso e consumo, rappresentano un freno al libero sviluppo delle complesse funzionalità energetiche che ha un essere umano. Esse sarebbero quindi la causa che porta l'essere umano, che nasce sessualmente sano, alla comparsa della prima stratificazione che come risultato produrrebbe l'accumulo (ovvero la mancata scarica) di una certa quantità di orgone a causa della perdita della capacità di raggiungere l'orgasmo sessuale (impotenza orgastica sessuale). La parziale quantità di orgone così sfogata compare quindi distorta e sotto forma di pulsione secondaria ovvero una pulsione che ha un carattere patologico e che si origina e genera un meccanismo causa-effetto stratificato in cui ogni pulsione secondaria genera a sua volta un altra stratificazione per reprimerla la quale genererà a sua volta una pulsione secondaria differente, e ogni pulsione secondaria ne genera a sua volta ulteriori dando luogo alla corazza caratteriale/muscolare. Anche la corazza caratteriale (orgone stagnante non scaricato) va abbinata alla corazza muscolare (tensioni muscolari fisiche), Reich con l'esperienza accumulata sosteneva di poter comprendere dove si trovavano le tensioni muscolari dalla postura assunta dal paziente nelle sue azioni più semplici, e di potere così individuare almeno in parte la catena di pulsioni secondarie che costituivano la corazza per poi tentare di lavorarci sopra.
Peste emozionale dell'umanità
Con il passare degli anni e l'accumularsi dei casi clinici Reich si convinse che i bambini cresciuti da genitori corazzati maturavano inevitabilmente a loro volta la propria corazza. Era infatti evidente che le repressioni morali dei genitori erano volte a placare nei propri figli quelle manifestazioni naturali oggetto di ciò che in origine è stato un rifiuto ma che nei figli dei figli dei figli si è caratterizzato come una incapacità di riconoscere la propria natura umana e di accettare quindi le proprie esigenze orgastiche presenti nell'essere umano fin dalla nascita e quindi a rifiutarle nella propria prole tanto quanto in se stessi. Per questo Reich si convinse presto che la terapia volta allo scioglimento della corazza era inutile tanto quanto complessa poiché gli individui guariti, e quindi tornati orgasticamente sani, si troverebbero emarginati dalla società quasi interamente corazzata che li porterebbe a un rifiuto reciproco. Reich quindi comprese che le origini della corazza erano il risultato di un malessere sociale e che gli sforzi terapeutici sarebbero stati del tutto vani a fronte di una cultura tanto radicata e distorta, tanto da concludere che il solo successo terapeutico possibile stia nella prevenzione. E' a questi concetti che Reich fa riferimento quando parla di peste emozionale dell'umanità, di piaga emozionale e di miseria sociale.
L'orgone e il cancro
Nel libro “La Biopatia del Cancro” ed. SugarCo. Reich affronta, oltre al complesso argomento della peste emozionale, uno dei temi più ardui che abbia mai sostenuto considerando l'insorgere del cancro come la controparte fisica di una biopatia (ovvero una patologia energetica) da ricercarsi nel ristagno dell'energia orgonica in eccesso.
Egli attribuisce la formazione delle masse tumorali a un processo molto simile a quello dello sviluppo dei bioni nelle sue colture. Per dare questo tipo di giudizio esamina le similitudini delle strutture cellulari del cancro paragonandole alle strutture cellulari ameboidi che ritrova nelle colture di bioni, cellule alle quali aveva gia attribuito l'origine come proveniente dalla progressiva evoluzione dei bioni in strutture progerssivamente più complesse fino alla formazione di cellule elementari. Poiché i bioni si formano a seguito della disgregazione della materia organica che componeva le colture dopo essere state bollite nell'autoclave, la progressiva disgregazione della materia organica dell'organismo vivente (che non va attribuita a una specifica disfunzione bensì a un naturale meccanismo di rinnovo cellulare) potrebbe a lungo andare causare la formazione di cellule similari con la differenza che in un organismo sano la materia viene recuperata o al limite espulsa mentre in un organismo orgasticamente insoddisfatto, che nei casi più disastrosi degenera in anorgonia (diminuzione dell'energia vitale), genera delle vescichette molto più piccole dei bioni. Questo fattore era gia stato notato durante l'osservazione delle colture ed era stato notato come queste piccolissime strutture caotiche e apparentemente mortali, di seguito battezzate Bacilli T, causassero una continua disgregazione degli organismi più grandi e che questo di fatto si opponesse alla naturale ricomposizione della materia disgregata innescando un meccanismo distruttivo che portava le colture a uno stato putrescente. In questo contesto, oltre a formulare il principio che quantità piccole di orgone attraggono quantità più grosse (i piccoli bacilli T disgregavano i bioni), si rese conto che probabilmente l'ammasso canceroso era il risultato della presenza di bacilli T (dovuti all'anorgonia) che impedivano il naturale recupero del materiale organico di scarto. A tal riguardo lo studio più significativo che Reich condusse per dimostrare questa teoria è la statistica su un campione di pazienti ammalati in cui le colture fatte col sangue e col tessuto prelevati risultavano positive alla presenza dei bacilli T. Come esperimento di controllo l'esperimento fu condotto anche su un campione di persone presumibilmente sane e, osservando le colture di sangue e tessuto al microscopio con gli stessi criteri delle colture di bioni prodotte artificialmente in laboratorio, non solo riuscì a determinare che nelle colture dei pazienti sani non risultavano presenti i bacilli T ma in un paio di casi “apparentemente sani” risultati positivi e di seguito tenuti in osservazione fu possibile prevedere con enorme anticipo l'insorgere del cancro prima che la massa tumorale diventasse visibile.
La vegetoterapia
La proposta terapeutica di Reich per dipanare la corazza, formulata sulla base della presunta eziologia tanto energetica quanto fisica delle nevrosi, era mirata al recupero della totale capacità orgastica energetica. Tale recupero veniva da egli svolto in una maniera tale che potesse avere effetti sia sul piano energetico che sul piano fisico. Nell'analisi del carattere proposta da Reich infatti notiamo che viene data molta più importanza al modo in cui il paziente espone i propri problemi che non ai problemi stessi. Questo modo di vedere il problema si basa sul fatto che le stratificazioni della corazza hanno un ordine peculiare e ogni trauma assume una controparte fisica abbastanza prevedibile. Sebbene Reich nei suoi libri non approfondisca questo aspetto della stratificazione egli sostiene che tramite il comportamento e la postura del paziente sarebbe possibile risalire a quali siano le stratificazioni muscolari superficiali e pertanto la risoluzione delle fattispeci si otterrebbe semplicemente iniziando a dipanare l'intreccio della corazza dal suo strato più esterno fino allo scioglimento totale. Poiché la principale evidenza della corazza muscolare è la perdita della motilità e della pulsatilità naturali, motivo principale per cui si fa riferimento al sistema nervoso vegetativo, facendo leva sul ricordo dei traumi che hanno creato la stratificazione e agendo sulla postura del paziente in maniera “compensante” cercando di recuperare la motilità persa, sarebbe possibile promuovere lo sciogliemento dello strato aggredendolo contemporaneamente sul piano materiale ed energetico. Infine, insistendo su questo procedimento, si considera risolto il trauma quando viene evidentemente recuperata la motilità e liberata naturalmente l'energia orgonica stagnante trattenuta dalla corazza muscolare. Questa liberazione sovente è accompagnata da vistosi spasmi muscolari che coinvolgono quasi la totalità dei muscoli corporei: nel libro “La Funzione dell'orgasmo” vengono citati alcuni casi di pazienti e il modo in cui veniva liberata l'energia stagnante, in particolare è presente un caso di un paziente “poco grave” portato a completa guarigione, e quindi abbastanza significativo, in cui vengono descritte le reazioni piuttosto evidenti che si verificavano man mano che gli strati si scioglievano. Il paziente liberando progressivamente l'energia stagnante presentava spasmi muscolari molto forti, prima solo in alcune parti del corpo e poi progressivamente dagli arti verso il bacino fino al coinvolgimento totale del corpo (riflesso dell'orgasmo) che ha portato alla distensione totale.
L'Orgone negativo o DOR
L'orgone negativo o DOR (acronimo di Deadly ORgone, ovvero Orgone Mortale), è una forma degenerata di Orgone dotata di proprietà esattamente diametrali rispetto a quelle dell'Orgone positivo. Se l'orgone positivo genera la pulsazione vitale, la motilità, la vita e l'ordine, quello negativo ne annulla gli effetti ovvero produce l'effetto contrario. In base alle osservazioni l'Orgone parrebbe degenerare in presenza di campi elettromagnetici e produrrebbe una forma degenerata di energia anch'essa catalizzata dal corpo umano. Il DOR infatti risulta nocivo poiché ristagna nel corpo e promuove la formazione o il rafforzamento della corazza come concausa. Tuttavia in quantità rilevanti produce effetti collaterali visibili poiché interferisce con le principali funzioni vitali indebolendole.
L'ingegneria dell'orgone
A seguito dell'osservazione di una grande moltitudine di fenomeni naturali che rispondevano alle leggi dell'orgone, Reich intraprese una vera e propria ricerca a 360 gradi volta a dimostrare le potenzialità della sua scoperta cercando di produrre riscontri pratici. Di questa ricerca restano numerosi esperimenti nei quali venivano utilizzate apparecchiature inconsuete che sfruttavano i principi rilevati fino a quel momento.
Esperimenti tecnici e osservazioni sul comportamenteo dell'Orgone
Dopo una lunga serie di esperimenti Reich è stato capace di comprendere che l'energia orgonica viene attratta dai materiali organici per poi essere trattenuta mentre viene attratta dai materiali metallici per poi essere respinta, inoltre ha scoperto che l'acqua è un veicolo sia dell'Orgone che del DOR. Su questa base è stato possibile realizzare dei veri e proprii Accumulatori di Orgone (Orac, ovvero Orgone Accumulators) sui quali sono stati condotti vari esperimenti. Essi altro non sono che delle scatole le cui pareti sono formate da strati di materiale organico e inorganico. L'opportuna collocazione di questi strati conferisce alla materia la capacità di veicolare l'orgone in un solo verso, pertanto realizzando una scatola che dirige l'Orgone verso il suo interno, dovrebbe essere possibile avere una maggiore concentrazione all'interno che all'esterno della scatola.
Gli ORAC
Sull'ORAC furono condotti decine di esperimenti diversi per i quali si rimanda alla lettura dei testi della bibliografia per comprenderne meglio i dati. Tra i risultati più importanti ottenuti abbiamo la scoperta che l'accumulo di Orgone causava un aumento della temperatura all'interno degli accumulatori orgonici e che i flussi di orgone accompagnavano nel loro movimento le cariche elettriche. Come dimostrazione elettrica è stato possibile misurare il Potenziale Orgonico tramite l'ausilio di un comune elettroscopio a foglie d'oro il quale, opportunamente utilizzato, si assume la funzione di orgonometro poiché l'Orgone veicola le cariche elettriche all'interno del metallo.
Basandosi su questa teoria Reich ha potuto fare delle considerazioni sull'Orgone atmosferico: misurando la differenza tra la temperatura esterna e la temperatura all'interno di un piccolo ORAC parzialmente interrato in giardino era possibile determinare la quantità di Orgone atmosferica basandosi sul fatto che essa dovesse essere direttamente proporzionale alla differenza tra la temperatura esterna e quella interna all'Orac (vedasi “La funzione dell'orgasmo” ed. SugarCo). Questo poiché maggiori quantità di orgone atmosferico dovevano produrre maggiori quantità di orgone all'interno dell'Orac e quindi innalzamenti della temperatura interna rispetto a quella esterna tanto più evidenti quanto più alta la carica atmosferica di orgone..
Il Cloud Buster
Successivi studi avevano inoltre condotto Reich a inventare veri e propri dispositivi come il Cloud Buster (letteralmente Acchiappanuvole) e il DOR Buster (AcchiappaDOR). Il Cloud Buster si basava sul principio secondo cui piccoli potenziali di orgone vengono attratti verso grandi potenziali, conclusione tratta studiando i Bacilli T (vedere "Esperimenti bionici sull'origine della vita"), esso poteva essere “alimentato” tramite un flusso piuttosto grande di acqua corrente (tipo un torrente, ovvero un grande potenziale di Orgone) e tramite di esso era possibile creare un flusso di Orgone direzionato che, incrociato con quello naturale atmosferico, può produrre o dissolvere le nuvole.
Esisterebbe infatti un legame funzionale tra i flussi di orgone atmosferico e la formazione delle nuvole nonché i fenomeni di precipitazione e tale fenomeno viene giustificato secondo il principio che il flusso di orgone atmosferico e il flusso di orgone "artificiale" si superimpongono concentrando così il vapore acqueo in uno spazio ristretto il quale condensa e crea delle formazioni nuvolose. I ricercatori moderni che si occupano della sperimentazione climatica dell'orgone sono tuttavia ancora in disaccordo sul fatto che il componente ad alto potenziale sia il cloudbuster o il vapore acqueo e quindi una spiegazione plausibile dei fenomeni causati dall'uso dei cloudbuster deve essere ancora formulata.
Reich ha chiamato questo genere di operazioni OROP (Operations Regarding Outern Plague, ovvero Operazioni a riguardo della piaga esterna). Egli a proposito di piaga intendeva quella della siccità e della desertificazione, infatti a suo parere la siccità era causata dagli accumuli di DOR e tali tipi di “piaghe” potevano essere risolte tramite l'impiego coscienzioso dell'Orgone e tramite del personale addestrato per condurre le OROP.
Il DOR Buster
Il DOR Buster, un Cloud Buster leggerissimamente modificato, aveva invece scopi terapeutici mirati all'eliminazione di eventuali accumuli di DOR nel corpo umano.
Le operazioni terapeutiche dell'Orgone furono denominate OREP (Operations Regarding Emotional Plague, ovvero Operazioni a riguardo della piaga emozionale). La convinzione infatti che malattie di carattere biopatico fossero derivanti da un afflizione al normale flusso di Orgone nel corpo, causando così, oltre agli effetti gia discussi, disturbi di carattere emozionale, è sempre stata la base su cui Reich ha fondato tutti i suoi studi, nonché il trampolino di lancio verso la scoperta di una serie di funzioni che accomunano l'universo, la natura, l'uomo, le cellule e quant'altro possa essere considerato vivente, ovvero verso la postulazione dell'esistenza dell'Orgone.
Nacque in questo modo il gruppo CORE (Cosmic Orgone Engineering, ovvero gruppo di Ingegneria dell'Orgone cosmico) il cui compito era quello di sperimentare il funzionamento di questi dispositivi e i cui risultati furono pubblicati nel bollettino PORE che veniva periodicamente redatto a Orgonon. Questo bollettino è reperibile su Internet tradotto in varie lingue oppure sotto forma di microfilm presso il Wilhelm Reich Museum, sito presso la tenuta di Orgonon - Rangeley (MAINE - USA).
L'esperimento Oranur
Ulteriori esperimenti sull'Orgone furono compiuti dallo stesso Reich con la sua equipe di ricercatori a Orgonon, una tenuta presso Rangeley nello stato del Maine che Reich acquistò e battezzò in questo modo come tributo alle sue ricerche, dopo essersi trasferito negli USA. Tra gli esperimenti più degni di nota vi è l'esperimento Oranur, praticato introducendo dell'uranio in un ORAC. La scoperta più rilevante dell'esperimento Oranur fu che la radiazione non solo produceva enormi quantitativi di DOR ma che essa col tempo precipitava in una strana sostanza nera e oleosa che si depositava nel raggio di svariati chilometri da Orgonon.
Egli battezzò questa sostanza Melanor. Degno di nota il fatto che la presenza di DOR e Melanor fossero talmente nocivi per la salute che dovettero evacuare Orgonon per oltre un anno (il periodo di evacuazione è raccontato in dettaglio in un bollettino del PORE del 1954). Tuttavia l'esperimento si concluse in maniera proficua per la ricerca poiché gli sforzi per riuscire a curare gli effetti negativi del DOR e del Melanor sul corpo umano hanno portato a risultati immediati che diversamente sarebbero stati ottenuti in tempi più dilatati. Inoltre tali indagini hanno in seguito portato Reich a concludere che l'inquinamento delle città produceva nubi di Melanor, ovvero alte concentrazioni di DOR erranti, le quali erano correlabili con la siccità e con vari tipi di malesseri.
Questi malesseri che furono subito riuniti e battezzati come Malattia DOR, a seguito di un'indagine risultarono colpire una percentuale rilevante della popolazione in maniera tale da essere sospettabile una correlazione con l'aumento inatteso di siccità nelle varie zone degli USA.
Come naturale conseguenza, dopo la scoperta del Melanor vi fu anche la scoperta della Brownite, dell'Orite e dell'Orene; all'atto pratico si tratterebbe di forme proto materiali di DOR nel caso del Melanor e della Brownite, mentre nel caso dell'Orene e dell'Orite di differenti forme proto materiali di Orgone. Infatti Reich postulò che tali sostanze fossero una forma differente di DOR e di Orgone e che alte concentrazioni di Orgone o DOR diano origine a queste forme di materia proto-atomica.
Orop Desert
Degni di particolare nozione sono gli studi condotti a riguardo dell'Orop Desert ovvero studi per contrastare la siccità causata dalla concentrazione di DOR nei luoghi inquinati e del Deserto emozionale causata dalla concentrazione di DOR nel corpo vivente. Il motivo che accomuna queste due ricerche va ravvisato nel dualismo energia-materia su cui si basa la teoria dell'Orgone, fattore che ha contribuito a postulare la correlazione tra deserto esteriore e interiore stabilendo così un altro fondamentale dualismo funzionale tra la natura e l'uomo e fornendo così ulteriori conferme a Reich il quale era sempre più convinto di questo dualismo man mano che portava avanti la propria ricerca. Lo studio del deserto emozionale, che presto sfociò nella postulazione della teoria della Peste emozionale dell'umanità, sono trattati in dettaglio nei libri “L'assassinio di Cristo” e “Individuo e Stato” ed. SugarCo.
Per quanto concerne l'OROP è degna di nozione la spedizione in Arizona vicino a Tucson del 1957 durante la quale fu letteralmente fatto piovere nel deserto come riporta testualmente un bollettino del PORE. Tale operazione fu denominata Expedition Orop Desert Ea e i risultati dettagliati furono pubblicati sul bollettino PORE. Oggi i ricercatori indipendenti che operano nel campo delle OROP sembrerebbero tutti confermare l'attendibilità degli esperimenti condotti da Reich.
La comunità di appassionati
Esistono molteplici sperimentatori indipendenti che con metodi più o meno rigorosi sperimentano le invenzioni di Reich. La maggior parte di essi si occupa degli esperimenti climatici e sperimenta forme innovative di apparecchiature simili al cloudbuster di Reich. Molti di loro sono autori di interessanti libri dove i risultati di Reich vengono sovente confermati. Uno dei principali studiosi è il sig. James De Meo, forse quello che ha scritto più materiale a riguardo dell'argomento, ma esistono anche altri ricercatori italiani quali ad esempio Roberto Maglione che ha scritto un libro a riguardo dell'uso del cloudbuster e delle tecniche orgoniche di modificazione del clima.
Vi sono anche ricercatori che preferiscono affidarsi a metodologie meno ortodosse ma non necessariamente meno efficaci. Un esempio è quello di Don Croft e della moglie che ha perfezionato alcuni singolari dispositivi tramite l'ausilio di una particolare sensibilità all'orgone che sostiene di avere.
Curiosità
Tracce della vita di Reich si possono trovare nel romanzo fantascientifico di Valerio Evangelisti, "Il mistero dell'inquisitore Eymerich".
È possibile trovare informazioni relative ai suoi e altri dispositivi cercando su Internet le indicazioni costruttive per realizzare l'orgonite, le HolyHandGranade (letteralmente Bomba a Mano Benedetta ovvero un orac un po' più moderno), cloudbuster, fontane orgoniche, orac, ecc.
Bibliografia
- Passioni di gioventù (1919-25), SugarCo Edizioni srl - Milano 1990
- Il coito ed i sessi (1922), SugarCo Edizioni S.r.l. Milano, 1981
- Conflitti libidici e fantasie deliranti (?), SugarCo Edizioni S.r.l. Milano, 1980
- Scritti giovanili volume I e II. - (1920-1925), SugarCo Edizioni srl - Milano 1977, Esedra Srl, 1994, Tascabili , SugarCo
- Il carattere pulsionale (1925), SugarCo Edizioni srl - Milano 1980, Esedra Srl, 1994, Tascabili , SugarCo
- Genitalità (o scritti giovanili vol. n. III)-(1927 La funzione dell'orgasmo), SugarCo Edizioni srl - Milano 1980, Esedra Srl, 1994, Tascabili , SugarCo
- L'analisi del carattere. (1933), SugarCo Edizioni srl - Milano 1982, Esedra Srl, 1994, Tascabili , SugarCo
- Psicologia di massa del fascismo. (1933), SugarCo Edizioni srl - Milano 1971, Esedra Srl, 1994, Tascabili , SugarCo
- La rivoluzione sessuale. (1930-1934)Erre Emme, Roma 1992
- L'irruzione della morale sessuale coercitiva. (1934-1935), SugarCo Edizioni srl - Milano 1978, Esedra Srl, 1994, Tascabili , SugarCo
- Sessualità e angoscia. (1935-36), SugarCo Edizioni srl - Milano 1983, Esedra Srl, 1994, Tascabili , SugarCo
- Esperimenti bionici sull'origine della vita. (1936), SugarCo Edizioni srl - Milano 1981, Esedra Srl, 1994, Tascabili , SugarCo
- La scoperta dell'orgone, volume I - La funzione dell'orgasmo (1942), SugarCo Edizioni srl - Milano 1975, Esedra Srl, 1994, Tascabili , SugarCo
- La scoperta dell'orgone, volume II - La biopatia del cancro. (1948), SugarCo Edizioni srl - Milano 1975, Esedra Srl, 1994, Tascabili , SugarCo
- Ascolta piccolo uomo. (1948), SugarCo Edizioni srl - Milano, Esedra Srl, 1994, Tascabili , SugarCo
- Etere dio e diavolo. (1949), SugarCo Edizioni srl - Milano 1987, Esedra Srl, 1994, Tascabili , SugarCo
- Bambini del futuro. (1950), SugarCo Edizioni srl - Milano 1987, Esedra Srl, 1994, Tascabili , SugarCo
- L'assassinio di Cristo (1951), SugarCo Edizioni srl - Milano 1972, Esedra Srl, 1994, Tascabili , SugarCo
- Superimposizione cosmica. (1951), SugarCo Edizioni srl - Milano 1975, Esedra Srl, 1994, Tascabili , SugarCo
- Reich parla di Freud. (1952) (a cura di M. Higgins e C. M. Raphael), SugarCo Edizioni srl - Milano 1979, Esedra Srl, 1994, Tascabili , SugarCo
- Individuo e stato. (1953), SugarCo Edizioni S.r.l. Milano, 1978, Esedra Srl, 1994, Tascabili , SugarCo
- Materialismo dialettico e psicanalisi (1933) in 'Vis-à-vis' n. 7, 1999, pp. 334-358 -
- La teoria dell'orgasmo ed altri scritti, Lerici, Milano 1961
Altri autori
- Roberto Maglione - Wilhelm Reich e la modificazione del clima. (2003), edizione privata Macrolibrarsi 2004
Collegamenti esterni
- Template:En orgonomy.org, American College of Orgonomy
- Template:En orgone.org
- orgonomia.org, sito di sostenitori di W. Reich
- sipre.net, sito sulla vegetoterapia
- orgone.it, sito di sostenitori di W. Reich
- orgonelab.org
- Orgone Italia Chembuster e Orgonite

